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	<description>Cattedrali, basiliche e altri monumenti della regione Sicilia</description>
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		<title>Le principali opere architettoniche in Sicilia</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 19:00:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://www.basilicasantalucia.it/wp-content/uploads/2011/10/Sizilien-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Opere architettoniche in Sicilia" title="Tempio greco di Selinunte, Sicilia" /></p>La storia della Sicilia che sin dall’antichità è stata protagonista sul grande palcoscenico del mediterraneo è una storia fatta di momenti altalenanti tra lunghi periodi di splendore, come quello del predominio bizantino, e periodi meno felici, come quello subito durante la colonizzazione degli arabi. Dall’antichità al medioevo, passando per l’età contemporanea, tuttavia, ogni periodo storico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://www.basilicasantalucia.it/wp-content/uploads/2011/10/Sizilien-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Opere architettoniche in Sicilia" title="Tempio greco di Selinunte, Sicilia" /></p><p><strong>La storia della Sicilia che sin dall’antichità è stata protagonista sul grande palcoscenico del mediterraneo è una storia fatta di momenti altalenanti tra lunghi periodi di splendore, come quello del predominio bizantino, e periodi meno felici, come quello subito durante la colonizzazione degli arabi. Dall’antichità al medioevo, passando per l’età contemporanea, tuttavia, ogni periodo storico della Sicilia è stato sigillato attraverso la costruzione di monumenti ma anche chiese, cattedrali e monasteri la cui presenza massiccia in tutta la regione testimonia la profonda religiosità di questa terra.</strong><br />
<br /></br></p>
<h2>Le chiese medioevali della Sicilia</h2>
<p>Lo stile delle chiese siciliane rispecchia perfettamente la storia stessa della regione e le diverse civiltà che l’hanno popolata. La presenza di civiltà appartenenti a culture diverse, infatti, ha reso possibile il miscelamento di stili e architetture contrastanti che oggi fanno del patrimonio architettonico siciliano uno dei più importanti al mondo. In linea di massima le chiese siciliane si possono raggruppare in due enormi sottocategorie: quella delle chiese medioevali e quelle barocche. L’esempio per eccellenza di edilizia medioevale in Sicilia è senza dubbio il Duomo di Monreale. Si tratta di una costruzione di rara bellezza che testimonia la presenza di tutte le civiltà diverse che hanno popolato la Sicilia, dagli arabi ai bizantini passando naturalmente per i Normanni. Va citata, come modello di chiesa siciliana medioevale, anche la Cattedrale di Cefalù al cui interno sono tutt’ora conservate importanti dipinti e sculture di epoca sia tardo-antica che medioevale.</p>
<h2>Lo stile barocco siciliano delle chiese post-terremoto</h2>
<p>Le chiese siciliane in stile barocco, invece, si trovano soprattutto nella zona orientale della regione. Nel 1963, come è noto, la Sicilia fu colpita da un terremoto devastante che mandò in rovina la stragrande maggioranza di queste costruzioni barocche. Molte di queste, furono ricostruire nel rispetto dello stile barocco originale con cui erano state progettate: altre, invece, furono restaurate e arricchite con elementi tipicamente siciliani che hanno contributo alla nascita di un nuovo stile, un po’ spagnoleggiante e un po’ siciliano: il barocco siciliano. Le testimonianze più importanti di questo stile barocco siciliano sono rappresentate dal Duomo di Siracusa e dalla Basilica di San Giorgio a Ragusa.</p>
<p>Copyright: Ralf Gosch &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La festa patronale di Santa Lucia: storia e tradizioni</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 15:50:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="253" src="http://www.basilicasantalucia.it/wp-content/uploads/2011/10/basilika_syrakus-300x253.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Festa patronale di Santa Lucia" title="Duomo di Siracusa" /></p>Il martirio di Santa Lucia da Siracusa oltre all’edificazione dell’omonima basilica in suo onore, ha portato alla realizzazione di un’importante festa patronale che si svolge ogni dicembre nella città di Siracusa. La festa viene celebrata il 13 e il 20 dicembre e tutti gli anni attira l’attenzione della popolazione della provincia oltre che dei tanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="253" src="http://www.basilicasantalucia.it/wp-content/uploads/2011/10/basilika_syrakus-300x253.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Festa patronale di Santa Lucia" title="Duomo di Siracusa" /></p><p><strong>Il martirio di Santa Lucia da Siracusa oltre all’edificazione dell’omonima basilica in suo onore, ha portato alla realizzazione di un’importante festa patronale che si svolge ogni dicembre nella città di Siracusa. La festa viene celebrata il 13 e il 20 dicembre e tutti gli anni attira l’attenzione della popolazione della provincia oltre che dei tanti siciliani che abitano all’estero e che, in occasione di questa celebrazione, fanno ritorno nella loro terra natale.</strong></p>
<h2>La processione inaugurale del 13 dicembre</h2>
<p>La festa patronale di Santa Lucia inizia a tutti gli effetti il 12 dicembre, quando il Simulacro di Santa Lucia viene trasportato verso l’altare della cattedrale e viene celebrata una cerimonia religiosa solenne alla fine della quale i partecipanti mangiano il tipico dolce siracusano chiamato Ciuccià. Tuttavia, il giorno vero e proprio della festa di Santa Lucia è il 13 dicembre. In questa occasione, il Simulacro viene trasferito ancora una volta in direzione del Duomo di Siracusa, che rappresenta il vero e proprio fulcro della festa dove centinaia di migliaia di fedeli si ritrovano per celebrare la loro martire. Il Simulacro – successivamente &#8211; continua la sua processione lungo le strade siracusane raggiungendo la costa dove riceve – a suon di clacson- il saluto delle navi accorse appositamente per la celebrazione. Il cammino del Simulacro, infine, continua per tutto il giorno tra canti e fuochi d’artificio prima di arrestarsi nella Basilica di Santa Lucia dove rimane esposto per una settimana.</p>
<h2>La processione finale del 20 dicembre</h2>
<p>Trascorsa una settimana all’interno della Basilica, il Simulacro di Santa Lucia viene prelevato e trasportato per le vie della città che sono sempre diverse da quelle attraversate la settimana precedente. Nella giornata del 20 dicembre, infatti, il Simulacro fa varie soste. Tra queste, una delle più sentite dai fedeli è quella prevista all’Ospedale Umberto I, dove il Simulacro della martire fa il giro dei fedeli. Fondamentale, poi, è la tappa sull’isola di Ortigia a cui il Simulacro e i fedeli accedono attraverso i famosi ponti Agrigentini. Ancora Fuochi d’artificio, preghiere e riflessione prima di tornare, intorno alla mezzanotte, nella Basilica di Santa Lucia dove il Simulacro riposerà per un altro anno.</p>
<p>Illustrazione: bepsphoto &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Siracusa tra storia e cucina</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 09:37:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="203" src="http://www.basilicasantalucia.it/wp-content/uploads/2011/10/pasta_sizilien-300x203.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="La storia e la cucina siracusana" title="Fusilli alla siracusana" /></p>Siracusa, con i suoi oltre centomila abitanti, è la quarta città più popolosa della Sicilia. Nell’antichità era la più grande di tutto il mondo greco e, secondo Cicerone, era la città più bella del mediterraneo. Della sua storia, antica e nobilissima, restano ancora numerose tracce disseminate in tutta la città. Dall’antichità al medioevo: la storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="203" src="http://www.basilicasantalucia.it/wp-content/uploads/2011/10/pasta_sizilien-300x203.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="La storia e la cucina siracusana" title="Fusilli alla siracusana" /></p><p><strong>Siracusa, con i suoi oltre centomila abitanti, è la quarta città più popolosa della Sicilia. Nell’antichità era la più grande di tutto il mondo greco e, secondo Cicerone, era la città più bella del mediterraneo. Della sua storia, antica e nobilissima, restano ancora numerose tracce disseminate in tutta la città.</strong></p>
<h2>Dall’antichità al medioevo: la storia di una capitale d’Occidente</h2>
<p>Nell’antichità Siracusa aveva un ruolo di dominio su altre importanti città del mondo greco e per questo motivo è stata considerata il primo grande impero d’Occidente. Uno dei periodi di maggiore ricchezza vissuti dalla città siracusana ci fu sotto il dominio di Dionisio I detto il grande che contribuì ad accrescere il dominio di Siracusa nel mediterraneo, conquistando importantissime città come Ancona e Issa. Intorno al V secolo i Vandali presero Siracusa e, insieme ad essa, conquistarono l’intera Sicilia. Durante l’età medioevale, per merito dell’imperatore Belisario, Siracusa conobbe un nuovo momento di fioritura. Con l’imperatore Costante II, inoltre, Siracusa divenne la capitale dell’impero bizantino. Dopo la morte di Costante II, avvenuta per assassinio cruento, le sorti della città furono meno rosee. Le lotte legate alla successione di Costante II, infatti, provocarono una guerra civile alla fine della quale Siracusa non fu più capitale dell’impero bizantino e cadde nelle mani degli arabi. Solo nell’XI secolo, la città tornò libera dai musulmani.</p>
<h2>Siracusa: storia, cultura e cucina</h2>
<p>La fortuna della città di Siracusa è senza dubbio legata anche alla sua gastronomia e alla qualità dei prodotti coltivati in questa terra. Gli agrumi e le verdure sono il fiore all’occhiello delle coltivazioni siracusane; ma anche la posizione strategica della città ha contribuito, nel corso del tempo, a delineare dei punti di forza della cucina siracusana. Innanzitutto il pesce che in questa città viene cucinato nei modi più disparati. Tra i piatti tipici assolutamente imperdibili, infatti, c’è il Tonno alla Ghiotta e la Pasta fritta siracusana. Non mancano, tuttavia, anche piatti a base di carne. Tra questi i più appetibili sono il coniglio alla spemperata e la pasta con le noci. Per quanto riguarda i dolci, invece, le specialità siracusane sono quelle in marzapane come i tipici ‘Occhi di Santa Lucia’, i ‘Buccellatti’ e la mitica ‘cassata siciliana’.</p>
<p>Immagine: superfood &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le feste religiose in Sicilia</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 17:20:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://www.basilicasantalucia.it/wp-content/uploads/2011/10/mandel_blueten-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Le feste religiose in Sicilia" title="Ape Mandorlo" /></p>La Sicilia è una delle più belle regioni italiane. Il merito del fascino siciliano risiede in una molteplicità di fattori diversi: dai fondali del mare turchesi alla bontà degli agrumi coltivati in questa terra, dalla bellezza dei paesaggi al carisma della sua popolazione. Questi elementi, mescolati ad uno spirito fortemente cattolico, contribuiscono a fare della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://www.basilicasantalucia.it/wp-content/uploads/2011/10/mandel_blueten-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Le feste religiose in Sicilia" title="Ape Mandorlo" /></p><p><strong>La Sicilia è una delle più belle regioni italiane. Il merito del fascino siciliano risiede in una molteplicità di fattori diversi: dai fondali del mare turchesi alla bontà degli agrumi coltivati in questa terra, dalla bellezza dei paesaggi al carisma della sua popolazione. Questi elementi, mescolati ad uno spirito fortemente cattolico, contribuiscono a fare della Sicilia una delle terre più affascinanti d’Italia.</strong></p>
<h2>La sagra del Mandorlo in fiore</h2>
<p>Il folklore legato alle tradizionali feste religiose è probabilmente uno degli elementi più noti fra i tradizionali costumi siciliani. Le feste religiose siciliane sono numerosissime e si susseguono, durante tutto dell’anno, in tutte le province dell’Isola. Fra le feste religiose più importanti della Sicilia c’è la Sagra del mandorlo in fiore che si tiene ad Agrigento e vede nel Tempio della Concordia il suo punto di riferimento. Si tratta di una festa che, come si capisce dal suo stesso nome, viene celebrata in primavera quando, appunto, la natura è ‘in fiore’. L’elemento predominante di questo evento è l’allegria ma anche i suoi numeri. Ogni anno, turisti provenienti da tutto il mondo affollano le strade agrigentine per partecipare a quest’evento che, tra le altre cose, prevede la messa in scena di quattro concorsi. Il più sentito dagli abitanti è quello che riguarda l’elezione di Miss Primavera, ma anche gli altri (il concorso di poesie e quello per eleggere il più bel balcone fiorito di Agrigento) sono molto apprezzati dal pubblico. Si tratta di un evento carico di allegria, colori, musica e spettacoli che segna l’inizio della primavera e della bella stagione siciliana.</p>
<h2>La sagra del Taratatà</h2>
<p>Uno degli eventi religiosi siciliani più remoti è, invece, la sagra del Taratatà. Il nome della festa deriva da un’antica danza arabeggiante ballata dagli arabi e dai siciliani in occasione del ritrovamento di una croce santa, intorno al 1600. Anche questo evento si svolge ad Agrigento, precisamente a Casteltermini e ruota proprio intorno alla celebrazione di questa antichissima croce di legno. Secondo gli esperti si tratta di una delle croci cristiane più antiche al mondo e, la leggenda del suo ritrovamento (una mucca indicò ad alcuni pastori il punto esatto del terreno in cui era sepolta) ha contribuito a fare di questo evento qualcosa di miracoloso.</p>
<p>Foto: illoto &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Basiliche e cattedrali del capoluogo siciliano da non perdere</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 10:03:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="208" src="http://www.basilicasantalucia.it/wp-content/uploads/2011/10/Palermo-Cathedral-300x208.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="La cattedrale di Palermo, con i suoi diversi stili architettonici, é una delle piú importanti basiliche della regione Sicilia" title="Cattedrale Palermo - Sicilia" /></p>L’Italia è probabilmente il Paese che possiede il patrimonio artistico più ampio e variegato del mondo. Ogni anno sono milioni i turisti che visitano le basiliche, le cattedrali e i molti monumenti storici che si trovano in Italia, ricorrendo spesso per le loro vacanze alla formula del volo aereo cui affiancare un autonoleggio. Palermo ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="208" src="http://www.basilicasantalucia.it/wp-content/uploads/2011/10/Palermo-Cathedral-300x208.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="La cattedrale di Palermo, con i suoi diversi stili architettonici, é una delle piú importanti basiliche della regione Sicilia" title="Cattedrale Palermo - Sicilia" /></p><p><strong>L’Italia è probabilmente il Paese che possiede il patrimonio artistico più ampio e variegato del mondo.<br />
Ogni anno sono milioni i turisti che visitano le basiliche, le cattedrali e i molti monumenti storici che si trovano in Italia, ricorrendo spesso per le loro vacanze alla formula del volo aereo cui affiancare un autonoleggio. Palermo ad esempio è una meta classica, il cui patrimonio artistico è senza dubbio di prim’ordine.<br />
</strong><span id="more-21"></span></p>
<h2>Basiliche e cattedrali a Palermo e dintorni</h2>
<p>L’itinerario ideale delle basiliche e delle cattedrali siciliane non può che iniziare dalla Cattedrale di Palermo, uno fra i maggiori complessi architettonici dell’isola, dedicato alla Vergine Maria Santissima Assunta in cielo. La Cattedrale venne inizialmente eretta nel 1185 ad opera dell’arcivescovo siciliano Gualtiero Offamilio; durante i secoli l’edificio subì numerose aggiunte, restauri e rimaneggiamenti, al punto che la sua struttura odierna porta in sé elementi architettonici fra i quali spiccano il normanno, il barocco ed il gotico. Imperdibile è anche la visita alla Cappella Palatina, situata all’interno del Palazzo dei Normanni ed eretta nell’anno 1130; questo edificio è noto per i suoi splendidi mosaici risalenti all’epoca bizantina.<br />
Situata pochi chilometri a sud del capoluogo si trova la cittadina di Monreale, sede arcivescovile, famosa per il suo Duomo dedicato a Santa Maria Nuova. La costruzione del Duomo ebbe inizio nel 1174 e all’edificio principale è annesso un grande complesso monastico benedettino. Il convento, risalente al XII secolo, presenta un pregevole chiostro in stile bizantino.</p>
<h2>Visitare la Sicilia in auto</h2>
<p>Il mezzo di trasporto ideale per visitare la Sicilia è senza dubbio l’automobile, dal momento che i mezzi pubblici talvolta non sono affidabili, e non raggiungono capillarmente il territorio. Per quanto riguarda l’autonoleggio Palermo offre ai turisti la possibilità di affittare automobili direttamente presso l’aeroporto di Punta Raisi, situato ad una trentina di chilometri ad ovest dalla città. Diverse opportunità di <a href="http://www.autonoleggio-online.it/Italia/Autonoleggio-Palermo.aspx">autonoleggio Palermo</a> le offre anche sul territorio cittadino, con numerose agenzie situate sia in centro che in periferia; molto interessante è la possibilità di affittare un’autovettura presso l’aereoporto della città siciliana o presso il porto della città, collegato via mare con altre città italiane fra le quali Livorno, Genova, Napoli, Salerno, Cagliari e Civitavecchia.</p>
<p>Foto: emicristea &#8211; Fotolia.com</p>
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		<title>Chiese e basiliche di Siracusa e dintorni</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 15:37:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://www.basilicasantalucia.it/wp-content/uploads/2011/10/siracusa-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Basiliche e chiese a Siracusa." title="Modica" /></p>La città siciliana di Siracusa è ricca di chiese e basiliche. L’architettura religiosa siracusana, infatti, vanta un numero consistente di chiese, conventi, basiliche e cattedrali che ne fanno una fra le città più belle d’Italia. Il duomo di Siracusa, la Basilica di Santa Lucia e la Chiesa di San Giovanni sono probabilmente fra le costruzioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://www.basilicasantalucia.it/wp-content/uploads/2011/10/siracusa-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Basiliche e chiese a Siracusa." title="Modica" /></p><p><strong>La città siciliana di Siracusa è ricca di chiese e basiliche. L’architettura religiosa siracusana, infatti, vanta un numero consistente di chiese, conventi, basiliche e cattedrali che ne fanno una fra le città più belle d’Italia. Il duomo di Siracusa, la Basilica di Santa Lucia e la Chiesa di San Giovanni sono probabilmente fra le costruzioni religiose più note di questa fetta di Sicilia.</strong></p>
<h2>La chiesa di San Giovanni e la Basilica di Santa Lucia</h2>
<p>La chiesa di San Giovanni è la prima chiesa cristiana costruita nella città di Siracusa. La sua storia è legata alla permanenza siciliana di S. Paolo e anche le sue ricchezze sono legate al predicatore. Si tratta di una chiesa dal valore storico ed artistico inestimabile dal momento che all’interno è decorata con affreschi, perfettamente conservati, che risalgono al periodo medioevale. Ma la grande fama di questa chiesa è legata a ciò che sta sotto di essa: la lunghissima necropoli lunga oltre dieci chilometri all’interno della quale sono conservate le spoglie di San Giovanni. Un&#8217;altra basilica, simbolo del culto siracusano, è quella eretta in onore di Santa Lucia. Si tratta di una basilica costruita in omaggio ad una devota divenuta martire di Diocleziano, al cui interno sono raccolte opere artistiche e storiche di grande valore. Fra queste, il celebre dipinto di Caravaggio dedicato proprio al seppellimento di Lucia. Anche al di sotto della Basilica di Santa Lucia ci sono le catacombe, lunghissime, all’interno delle quali ci sono le spoglie della stessa Lucia.</p>
<h2>Il Duomo di Siracusa</h2>
<p>In stile barocco, il Duomo di Siracusa fu costruito nel VI secolo a.C. a ridosso dell’antichissimo templio di Athena. Si tratta di una delle costruzioni più antiche e belle della città, ricca di stature ed opere d’arte importantissime. All’entrata del duomo, infatti, è possibile ammirare due statue di Marabitti raffiguranti San Pietro e San Paolo, all’interno, invece, il duomo è ricco di opere d’arte: principalmente statue e dipinti. Tra le statue più note che si trovano all’interno del Duomo di Siracusa vanno citate quella dedicata a Santa Lucia e quella scolpita dal Gagini in onore della Madonna delle Nevi. Ma non mancano altre meraviglie artistiche, tra le quali gli affreschi del Vanvitelli e i quadri di Crestadoro.</p>
<p>Foto: Christian Quaquero &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Storia della Basilica di Santa Lucia di Siracusa</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 17:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spiritoso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Basilica di Santa Lucia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="180" src="http://www.basilicasantalucia.it/wp-content/uploads/2011/10/basillica-300x180.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Santa Lucia" title="Basilica" /></p>La storia della Basilica di Santa Lucia è innanzitutto la storia di una martire, Lucia per l’appunto, che in vita è stata devota di un’altra martire, Sant’Agata, ed è stata perseguitata e martoriata da Diocleziano; da morta, invece, è divenuta una santa venerata tanto dai Cristiani che dagli Ortodossi. I racconti sull’uccisione di Lucia sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="180" src="http://www.basilicasantalucia.it/wp-content/uploads/2011/10/basillica-300x180.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Santa Lucia" title="Basilica" /></p><p><strong>La storia della Basilica di Santa Lucia è innanzitutto la storia di una martire, Lucia per l’appunto, che in vita è stata devota di un’altra martire, Sant’Agata, ed è stata perseguitata e martoriata da Diocleziano; da morta, invece, è divenuta una santa venerata tanto dai Cristiani che dagli Ortodossi. I racconti sull’uccisione di Lucia sono diversi e sono racchiusi in due versioni distinte: greca e latina. Secondo la testimonianza greca, Lucia fu decapitata; secondo quella latina, invece, le venne tagliato il collo. Per la maggior parte delle persone, la versione greca resta quella più attendibile. Quel che è certo è che il suo martirio, analogamente alla santa catanese di cui era devota, gettò la chiesa nello scandalo.</strong></p>
<h2>Il martirio di Lucia e la decisione di costruire una Basilica in suo onore</h2>
<p>L’uccisione di Lucia avvenne nel 301 a.C. e, proprio nel luogo dove fu decapitata, venne costruita l’attuale Basilica di Santa Lucia. La Basilica, che è stata restaurata per la prima volta in epoca normanna, possiede molti tratti tipici dell’edilizia normanna, come le arcate ampie e alte. Nel XIV secolo, inoltre, Filippo D’Aragona diede ordine di realizzare dei nuovi lavori di restauro. La basilica, tuttavia, non subì grossi cambiamenti fatta eccezione per il rosone sulla facciata che fu completamente rifatto. La Basilica, tuttavia, possedeva anche un convento che rimase disabitato fino alla prima metà del 1600, periodo in cui molti padri francescani giunsero a Siracusa e vi si stabilirono all’interno. Nel corso dei secoli, tuttavia, la Basilica di Santa Lucia fu sottoposta a molti altri lavori di restauro, l’ultimo dei quali è stato realizzato nel 1939 e ha riportato in luce le travi in legno normanno dei tetti che sono state scoperte e analizzate per via delle grandi e importanti tracce pittoriche che ancora conservavano.</p>
<h2>Dal crollo della Basilica all’ultimo restauro</h2>
<p>Nel 1970 la Basilica di Santa Lucia ha subito un disastroso crollo che ha causato la distruzione dell’intero porticato. Al crollo sono seguiti nuovi progetti di restauro che dal tetto si sono estesi ultimamente, anche alla pavimento. Il rifacimento del pavimento risale al 1975 e, in quell’occasione, la chiesa fu completamente chiusa. Oggi, invece, rappresenta una delle costruzioni religiose più belle della Sicilia che, ogni anno, attira migliaia di visitatori e fedeli da tutta Italia.</p>
<p>Immagine: arkanoide &#8211; Fotolia</p>
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